La città che si trasforma prepara nuovi spazi di cultura. La possibilità di trovare e fare cultura in modo vario e accessibile è elemento essenziale per favorire una migliore qualità della vita, un maggior benessere sociale, ma è anche volano di sviluppo economico
La città che si trasforma fa dell’inclusione e della socialità un obiettivo e uno stile verso cui tendere. Una città inclusiva, dove la diversità è accolta e la fragilità accudita, genera un tessuto sociale resiliente, forte, sicuro e solidale.
La città che si trasforma vuole offrire alle nuove generazioni, nuovi modi di vivere e crescere insieme. Sorgeranno nuovi edifici scolastici dedicati ai piccolissimi, ai bambini e ai ragazzi, nati da un concetto di scuola all’insegna della flessibilità, della tecnologia, della socialità.
La città che si trasforma promuove la mobilità attiva per rendere la città sempre più sostenibile, vivibile e sicura. Muoversi a piedi o in bicicletta per andare a scuola, al lavoro e nel tempo libero diventa sempre più facile grazie a nuovi spazi pedonali e ad una rete ciclabile che si amplia a servizio soprattutto dei bambini e ragazzi che frequentano le scuole.
La città che si trasforma sa che non c’è buon vivere senza benessere fisico. Fondamentale è poter fare attività fisica e sport, perché sono attività che costruiscono legami, creano comunità, spingono a sfidare i propri limiti, trasformando i sogni in realtà.