Descrizione
L'intervento prevede il restauro e l'adeguamento funzionale della manica su via Santa Maria e lungo Corso Kennedy ) del fabbricato denominato "Ex Ospedale Santa Croce" perché possano accogliere tutti i servizi della biblioteca civica comunale, ora localizzata in via Cacciatori delle Alpi presso palazzo Audifreddi. Con un primo lotto di intervento (nell'ambito del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013), era stata ristrutturata e trasferita nella manica di via Santa Croce la biblioteca 0-18 e alcuni altri servizi del sistema bibliotecario (fondo storico, ecc.).
Il completamento della ristrutturazione di Santa Croce dovrà portare a compimento la riunificazione dei servizi bibliotecari della Città di Cuneo, avviata con la creazione della Biblioteca 0-18, in una “Cittadella della Cultura” che, lungo corso Kennedy, mette insieme le sedi universitarie, il Museo civico, l’ex frigorifero militare, gli spazi espositivi di Palazzo Samone, le aule della musica di piazza Foro Boario, il teatro Toselli che si trova a pochi passi.
La biblioteca potrà reinterpretare e immaginare la propria identità, riconoscendosi anzitutto secondo una prospettiva aggiornata di “biblioteca pubblica” in grado di inserirsi nelle dinamiche reticolari della contemporaneità sia per quanto riguarda l’organizzazione della conoscenza registrata, sia per quanto riguarda l’apertura, consapevole e ragionata, alla domanda di socialità diffusa ed inclusiva.
All’interno di questo modello, ampio e flessibile, la nuova biblioteca potrà qualificarsi come uno spazio dinamico ed interattivo a connessione di frammenti della conoscenza contemporanea e che, soprattutto, potrà favorire l’attivazione di relazioni cognitive ed esperienziali tra testi, informazioni, libri, documenti e persone. Partendo dallo sviluppo del modello classico della reference library, adeguandolo ai nuovi contesti culturali, cognitivi, documentari e tecnologici, il progetto prevede l’utilizzo di nuove tecnologie digitali a supporto della comunicazione bibliografica per favorire l’appropriazione dei contenuti informativi, inserendo gli strumenti di mediazione classici in un ambiente cognitivo, esperienziale, emotivo capace di favorire fortemente le relazioni tra persone ed informazioni digitali.